Bologna Children’s Book Fair (BCBF). Favole, fiabe e miti rappresentano un tipo di racconto che interpella gli aspetti più profondi dell’umano.
Al Bologna Children’s Book Fair (BCBF) tra le altre ricorrenze celebrate non mancheranno i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi; i 50 anni dalla morte di Agatha Christie; i 100 anni dalla nascita di Mitsumasa Anno e gli ottant’anni della Repubblica italiana. È l’edizione numero 63 del BCBF quella in programma nei padiglioni di BolognaFiere dal 13 al 16 aprile con uno sguardo ampliato progressivamente a includere sempre maggiori settori dell’editoria e oltre, che riflettono i cambiamenti in corso in un mondo sempre più interconnesso.
Dopo gli approfondimenti e le mostre sulla sostenibilità, BCBF prosegue la collaborazione con UN Publications e nel 2026 la ricerca si concentra su Favole e Fiabe, categoria speciale dei BolognaRagazzi Awards, sulla scorta delle parole della studiosa svizzera Marie-Louise von Franz, esperta di psicologia delle fiabe: Le fiabe si diffondono così facilmente perché vanno oltre le differenze culturali e razziali. Il linguaggio delle fiabe sembra essere il linguaggio di tutta l’umanità, di tutte le epoche, razze e civiltà. Una scelta nata dalla volontà di indagare una tendenza editoriale e quasi una volontà di trovare rifugio in tempi bui attraverso il recupero della narrazione e del racconto.
Favole, fiabe e miti rappresentano infatti un tipo di racconto che interpella gli aspetti più profondi dell’umano. Sono strumenti per leggere il mondo, che in tempi travagliati dispiegano tutta la loro forza e il loro potenziale. Paese Ospite d’Onore BCBF 2026 sarà la Norvegia, una opportunità per gli editori di tutto il mondo di esplorare il ricco panorama editoriale del paese scandinavo, presentato in fiera attraverso il programma What if?. Un motto che è al cuore stesso della letteratura e dell’illustrazione norvegese per bambini e ragazzi: due semplici parole che aprono un intero mondo di possibilità, invitando a porsi domande. La tradizione creativa del Paese è infatti per sua natura plasmata da libertà, immaginazione e audacia, e si fonda sulla convinzione che i bambini siano individui autonomi, meritevoli di espressioni artistiche che li prendano sul serio.

Immagini del post. Courtesy BCBF 2026



